La prima proiezione con il cinematografo avviene nel mese di marzo del 1895, presso la Société d’Encouragement à l’Industrie Nazionale del Grand Café di Parigi.
Per la prima volta 35 persone paganti assistono ad uno spettacolo cinematografico pubblico: alcune scene dalla durata di un minuto ciascuna.
Il cinematografo è “puro e semplice apparecchio di ripresa e proiezione" di fotografie animate messo a punto dai fratelli Lumière.
Il cinema è invece quel “complesso dispositivo espressivo - spettacolare capace di articolare un suo proprio linguaggio”; attualmente si indica con il termine cinema l’insieme delle opere prodotte da quello stesso apparato, unitamente ai procedimenti e alle regole linguistiche in esse ricorrenti:
“il film è arte, il cinema la sua industria”.
Le prime immagini in movimento creano meraviglia, la sistemazione della macchina da presa in posizione frontale rispetto al treno in corsa provoca uno straordinario effetto di profondità di campo: il treno sembra uscire dallo schermo e travolgere gli spettatori in sala.
Non è lo stesso effetto che proviamo con il moderno cinema in 3D?
Non ci sentiamo parte della scena?
Proviamo ad esaminare due o più film, sia recenti che del passato; com’è cambiato il linguaggio cinematografico?